Futuro Sostenibile

Nella prima intervista da quando è presidente esecutivo di Esselunga, Marina Caprotti – figlia di Bernardo, fondatore dell’insegna – ha scelto il reparto ortofrutta per la foto di rito. Davanti alle cassette di pesche di Giaccio Frutta, la quarantaduenne è stata intervistata dal Corriere della Sera  e il concetto su cui ha insistito più volte è stato quello di un futuro sostenibile.

Mercoledì scorso la catena distributiva ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità , in cui indica ai suoi fornitori la strada da seguire. E Marina Caprotti, sulle colonne del Corsera, spiega: “Siamo sempre più consapevoli che se le aziende non faranno della sostenibilità uno dei punti cardine della loro strategia difficilmente potranno prosperare nel lungo periodo: sono i consumatori stessi, sempre più sensibili ai temi sociali e ambientali, che ce lo chiedono”.

questo di seguito è il link alla pagina dell’articolo su il corriere della sera:

https://www.corriere.it/economia/finanza/20_ottobre_10/sostenibilita-spingera-ripresa-pubblico-privato-lavorino-insieme-5bccfeba-0a5e-11eb-86ad-2b1b791a9e6a.shtml

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Giaccio Frutta è su Forbes !

GIACCIO FUTTA è su Forbes Italia di Settembre tra le IMPRESEVINCENTI.
“L’O.P. Giaccio Frutta, nata nel 1980 dalla famiglia Giaccio, è oggi un’organizzazione di produttori composta da più di 90 soci che commercializza frutta della zona ortofrutticola dell’alto casertano, da sempre luogo d’origine della Melannurca Campana Igp, fiore all’occhiello dell’azienda, che vanta un sistema di tracciabilità esteso a tutti i componenti della filiera alimentare

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Giaccio Frutta, le fragole diventano solidali

In questo momento difficile anche il packaging può essere di aiuto, sopratutto se trasmette un messaggio positivo ed è, allo stesso tempo, solidale. Come le nuove confezioni di fragole della Op casertana Giaccio Frutta: con il loro acquisto, parte del ricavato viene donato al team dell’Ospedale Cotugno di Napoli, uno dei più impegnati nella lotta contro Covid-19.
“Sulle nostre confezioni si legge #andràtutto bene: è un messaggio di speranza e i consumatori lo stanno apprezzando molto – spiega a Italiafruit Antonio Giaccio, della Op Giaccio Frutta – L’idea di usare questo tipo di packaging, composto da carta riciclabile Fsc, è nata in colalborazione con l’azienda Campania Packaging. Per ora stiamo utilizzando questa confezione per valorizzare la linea premium delle nostre fragole, che è distribuita nei punti vendita della Grande distribuzione in Campania: da quando l’hanno introdotta, le vendite sono aumentate subito. Per la stagione delle drupacee contiamo di utilizzare il vecchio packaging, nella speranza che tutta questa assurda situazione sia solo un ricordo lontano”.

Campagna fragolicola, trend e criticità“In concomitanza con le feste pasquali, la campagna si è un po’ risollevata e stiamo ‘respirando’ – commenta Antonio Giaccio – abbiamo avuto un aumento degli ordini di circa il 40%. Fino a qualche settimana fa, c’era tanta produzione e un conseguente calo delle vendite”.“Stiamo avendo problemi di manodopera in campagna – conclude – perché le persone che venivano dall’estero non ci sono. Alcuni stagionali sono riusciti a passare prima del blocco ma sono troppo pochi, mentre chi è rimasto fuori sta chiamando per poter lavorare, ma è impossibile farli entrare. Stiamo cercando di risolvere questo problema presentando le nostre richieste tramite la Coldiretti, per ora non ci siamo rivolti ai centri per l’impiego. Non è facile trovare da un momento all’altro manodopera per la raccolta delle fragole: serve personale specializzato, preferibilmente femminile considerato che le donne riescono ad eseguire un lavoro più veloce e allo stesso tempo preciso”.

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I GIACCIO PROTAGONISTI DEL CORRIERE DI MARZO

Sono i Giaccio i Protagonisti del Corriere Ortofrutticolo di marzo in distribuzione in questi giorni. La loro storia con la frutta comincia da lontano, da un Giuseppe Giaccio napoletano che parte giovanissimo per la guerra in Eritrea e che, dopo dieci anni di prigionia in Gran Bretagna, riscopre la vocazione contadina e si mette con impegno a produrre ortofrutta, tra cui, fin da subito, mele annurca, nell’appezzamento di famiglia nell’immediata periferia di Napoli. Con l’espansione edilizia degli Anni Sessanta, una vasta area agricola viene progressivamente inglobata nella città, che si impone come la terza città italiana per numero di abitanti,  e i Giaccio, come altri produttori agricoli, non rinunciano alla propria attività e la spostano negli Anni Settanta nel Casertano. Nel 1954 era nato Antonio e nel 1956 Gennaro, i figli di Giuseppe, i fratelli che rappresentano ancora oggi i pilastri di quella che nell’anno Duemila è diventata la OP Giaccio Frutta. Da allora la mente dell’OP è considerato il presidente Antonio Giaccio, sposato e con due figli Giuseppe e Luigi. La caparbietà e la lungimiranza rappresentano parte della sua forte personalità. Dopo un’iniziale attività famigliare di distribuzione di frutta fresca nei mercati ortofrutticoli di Roma e Milano, Antonio si è ben presto fatto convinto che la strada da percorrere fosse l’associazionismo, la cooperazione, la forza collettiva per arrivare a una concentrazione dell’offerta che permettesse di avere un maggior peso contrattuale con i distributori e i rivenditori finali.

Antonio e Gennaro, da sempre uno di fianco all’altro, da un lato lo spirito imprenditoriale e dall’altro lo spirito tecnico, hanno costruito negli anni il crescente successo dell’OP Giaccio Frutta, che ha chiuso il 2015 con un fatturato superiore ai 17 milioni.

Anche i rispettivi figli: Giuseppe (classe 1978), Luigi, Giuseppe (classe 1984) e Antonio hanno saputo apprezzare fin da piccoli il settore e ognuno di loro oggi ha un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione. Il primogenito di Gennaro, Giuseppe Giaccio, dal 2012 è il presidente del Consorzio della Mela Annurca Campana IGP, una realtà attivissima e ricca di iniziative.

Fonte: corriereortofrutticolo.it

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Giaccio Frutta presenta la sua nuova linea di frutta bio a partire dalle fragole

“La nostra linea di prodotti bio è stata presentata in occasione di Fruit Logistica 2020, riscontrando numerose manifestazioni d’interesse. Per ora le referenze incluse in questa specifica linea sono: fragole, kiwi e drupacee. Tra qualche giorno cominceremo con la commercializzazione delle fragole bio. Per questa linea di prodotti abbiamo creato anche un packaging specifico, realizzato in cartone”. Così riferisce Antonio Giaccio dell’Op Giaccio Frutta a FreshPlaza.

“La creazione della linea biologica nasce dall’esigenza di allineare l’offerta con le richieste del consumatore: un prodotto sano, salubre e sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Inoltre, abbiamo dedicato una parte degli appezzamenti aziendali alla coltivazione bio e, a cominciare dal 2021, saremo operativi a pieno regime con tutte le referenze indicate”.

“Attualmente stiamo lavorando fragole e mele. Per quanto riguarda la campagna della melannurca campana IGP è stata eccezionale, con una richiesta crescente sia dall’Italia che dal Nord-Europa e con prezzi aumentati del 40%; per i produttori è stata una boccata d’ossigeno, dopo una campagna drupacee disastrosa”.

“La campagna fragole è cominciata in anticipo, a causa dell’aumento delle temperature stagionali e a condizioni climatiche più tipiche della primavera che non dell’inverno. Attualmente, l’andamento delle quotazioni è nella norma anche se a San Valentino si è registrato un picco di domanda con prezzi più elevati; ora la situazione si è stabilizzata”.

“Le cultivar di fragola che caratterizzano per la maggiore la nostra offerta sono Melissa e Sabrina anche se, con alcuni produttori, stiamo testando una nuova varietà, Partenope, sulla quale per ora abbiamo ricevuto riscontri positivi”.

“Infine, anche se è troppo presto per fare previsioni, l’annata delle drupacee si preannuncia meno carica rispetto a quella dello scorso anno; questo è un bene per i produttori, perché la ridotta produzione potrebbe comportare prezzi più alti e minori costi. La fioritura delle cultivar precocissime è in anticipo di quindici giorni; da questo punto di vista, temiamo eventuali ritorni di freddo”.

Fonte : FreshPlaza.it

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